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  • Immagine del redattoreDott.ssa Margherita Zorzi

Dipendere dagli altri ci salverà dall’Intelligenza Artificiale?


Secondo Anil Seth, neuroscienziato britannico di origini indiane, la differenza tra noi e l’Intelligenza Artificiale starebbe proprio qui: nella necessità, in quanto esseri umani, di doverci “accordare” su cosa sia reale.


L’ Intelligenza Artificiale attinge a una mole unica di informazioni esterne “oggettive” per costruire la propria “conoscenza del mondo”. La mente umana non funziona così, dice Anil Seth, per noi la conoscenza del mondo si basa sulla natura intrinsecamente soggettiva dei diversi modi di percepire la realtà e quindi sulla necessità sociale di negoziare costantemente con gli altri cosa distingue realtà da allucinazione.

“Si potrebbe dire che siamo sempre tutti allucinati. È solo quando siamo d’accordo sulle nostre allucinazioni che parliamo di realtà." (Anil Seth, 2023)

Riconoscere che ciò che crediamo essere un fatto oggettivo (il sentirci traditi, abbandonati, gratificati ecc.) sia invece “uno dei modi” di percepire quella realtà può disorientare, ma è anche ciò che ci consente di conoscere meglio noi stessi e insieme di valorizzare l’importanza che la “dipendenza” dagli altri ha per tutti noi, proprio in quanto esseri umani.


Seth A. (2023). Come il cervello crea la nostra coscienza. Raffaello Cortina Editore



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